Ma che mestiere fa l’illustratore di libri (e non solo) per bambini? Lo abbiamo chiesto a Giuliana Donati…scoprite cosa ci ha raccontato!

Lo ammetto sono una fan di Giocagiocagioca! Ho conosciuto lì Giuliana Donati che è proprio l’ideatrice di questo bellissimo progetto che coniuga l’illustrazione per bambini, la didattica e il mondo del web, in maniera simpatica e divertente 😉

E allora noi zebre un po’ bambine inside ci siamo chieste: ma che mestiere è fare l’illustratore? Che tipo di preparazione è necessaria?

Vi facciamo conoscere Giuliana Donati che ha risposto alle nostre domande…così quando i bambini ci diranno “da grande voglio fare l’illustratore” possiamo raccontargli a cosa andranno incontro!!!

Arte e illustrazione, per bambini e non solo: un’intervista per raccontare un mestiere!

illustrazioni per bambini

Raccontaci un po’ di te…chi è Giuliana Donati? 

Dunque Giuliana Donati è illustratrice, mamma e blogger, esattamente in quest’ordine.

Fin da piccola il disegno era il mio rifugio sicuro. Abitavamo in una casa un po’ isolata ,giocavo quasi sempre da sola ed il mio mondo confortevole era nel disegno.Sotto di noi c’erano i nostri affittuari, i signori Sordelli. Lui era un “pittore della domenica”, e dalle scale saliva sempre un meraviglioso profumo di trementina, che usava per diluire i colori ad olio. Io passavo tantissimo tempo con lui mentre dipingeva vicino al camino, e disegnavo immersa in quell’odore chimico per me così confortevole.In soffitta questo pittore aveva un sacco di materiali. E spessissimo io e mio fratello li usavamo per costruire cose, colorare, montare, inchiodare. Una specie di laboratorio creativo insomma..Das, carte veline, carta crespa, pongo, fogli, colori, cartapesta..questo c’era negli anni ’70 per passare i pomeriggi, e poco altro.Così sono cresciuta con la voglia di disegnare, dipingere, creare!

 

Fare l’illustratrice: cosa vuol dire? Che tipologia di lavoro è?

Finito il liceo scientifico avevo davanti due strade: l’Accademia, per cui non mi sentivo molto tagliata: non avevo sufficiente autostima per credere davvero che avessi un talento d’artista! Oppure l’Istituto Europeo di design, che dava comunque una prospettiva lavorativa più sensata, più credibile: fai la nostra scuola, esci, e lavori disegnando. Era tutto quello che chiedevo!

Così ho fatto i miei 4 anni di  IED, durante i quali ho conosciuto Giulia Orecchia, con la quale attualmente divido lo studio.

Ci tenne un corso di illustrazione per l’infanzia, e per me fu una rivelazione! Uscita dallo IED ho cominciato subito a lavorare a bottega, sia da Giulia, per un breve periodo, sia, per un paio di anni da Francesca di Chiara, altra ex alunna di Giulia, ed illustratrice per l’infanzia. Andare a bottega per un illustratore alle prime armi è fondamentale: impari a gestire il lavoro, i clienti, a dare un taglio professionale ai tuoi disegni, ecc. Mezza giornata lavoravo da lei, e l’altra mezza la usavo per i miei primi lavori di illustrazione scolastica.Ho fatto 10 anni di scolastica, mi sono fatta le ossa!

Poi nel 2004 è arrivato il primo lavoro di varia dalla Giunti: un libro di filastrocche di Natale: che emozione!Da lì piano piano un crescendo di lavori sempre più belli, ed interessanti nell’editoria, anche se non ho mai disdegnato altri percorsi. Mi piace stare con i bambini, mi è sempre piaciuto e mi annoio a fare sempre la stessa cosa. Perciò ho cominciato anche ad inventarmi dei laboratori per bambini nelle scuole e nelle biblioteche.

Infine, dal 2014 ho anche aperto il blog GiocaGiocaGioca

Fare l’illustratore è un lavoro più complesso di quanto sembra. Occorre essere creativi, avere sempre nuove idee, rinnovarsi spesso sia tecnicamente che esteticamente. E’ un lavoro anche solitario in un certo senso. Tu ed il foglio bianco, che vi fronteggiate…

Per questo ormai prediligo situazioni lavorative in condivisione con altri illustratori. Si mescolano idee, preoccupazioni e soluzioni pratiche. Purtroppo attualmente, in Italia, il lavoro dell’illustratore, pure avendo un nuovo riconoscimento intellettuale, è totalmente sottopagato, e risulta difficile sopravvivere svolgendo solo quello.

 

Ci parli di qualche esperienza lavorativa che hai affrontato? 

Il lavoro di cui vado molto fiera e che mi ha  emozionato tanto è stato il mio primo libro di varia: Filastrocche di Natale per Giunti kids.

Mi emozionava molto, dopo anni d’illustrazione scolastica, affrontare un libro di filastrocche tutto mio! Avevo tantissima energia e creatività…ma ovviamente..avevo anche già programmato una bella vacanza al mare, e il libro andava realizzato in tempi strettissimi! così…ho disegnato per giorni e giorni paesaggi di neve, babbi natali, sciarpe e cappelli…IN SPIAGGIA.

E’ stato buffissimo! Anche se col senno di poi devo dire che invece proprio questo distacco temporale mi ha aiutato ad entrare meglio con l’immaginazione nell’essenza stessa del Natale!

 

Che ruolo hanno i bambini nel tuo mondo? 

I bambini sono il massimo! Li adoro! Sono la vita che sprizza da ogni loro poro! Sono l’entusiasmo, la curiosità mai sopita! Sono la felicità allo stato puro. A volte prima di inziare un laboratorio penso <Che fatica!>, ma puntualmente esco da ogni incontro ricaricata di energie. I bambini ti danno tantissimo! Per me sono fonte di ispirazione, sono il centro del mio mondo lavorativo e non!

 

 

homepage di giocagiocagioca.com

 

Sai che Zebrart è fan di Giocagiocagioca… com’è nato il progetto e di che cosa si tratta nello specifico?

GiocaGiocaGioca apre a Gennaio 2014.

Dopo una felice collaborazione con Filastrocche.it, e due anni di ideazione e realizzazione di tutti i contenuti di TataCristina.it, ho pubblicato il mio primo libro come autrice di giochi da fare con la carta, per GiuntiKids. Mi diverto  talmente tanto nel realizzarlo, che decido che sono pronta per aprire un blog tutto mio ricco di attività e giochi da scaricare gratuitamente per i bambini! Nasce così GiocaGiocaGioca, scritto sia in italiano che in inglese! Il blog vuole essere uno strumento sia ludico , per genitori che hanno voglia di spendere il loro tempo giocando con i propri figli ,sia pedagogico,  per le maestre o i professionisti nel settore dell’infanzia: da subito ho iniziato infatti una fitta collaborazione con  la maestra della scuola primaria Sandra e la dietista Monica che mi forniscono tutti i contenuti delle attività di edutainment. A queste alterno giochi puramente ludici totalmente progettati da me.

Tutte le attività sono pensate per essere stampate comodamente da casa con la propria stampante.

 

Ed ora la domanda più difficile 😉 Ti sarai sicuramente fatta un’idea, per esperienza personale o per sentito dire o in quanto addetta ai lavori, dell’insegnamento dell’arte e dell’educazione artistica / disegno nella scuola italiana… ci dai una tua opinione in questo senso?

Io adoro l’arte! Non potrei vivere senza, per me è quasi una religione. i bambini hanno questo potere innato di creare arte inconsapevolmente ogni volta che ne utilizzano strumenti e tecniche (ma non lo dico mica solo io… lo diceva pure Picasso!)

Per questo per loro l’arte non è affatto un mistero. Anzi! Li incuriosisce, li stimola, li arricchisce. La comprendono empaticamente.

Insegnare l’arte nelle scuole è fondamentale! E’ un insegnamento spirituale, altrochè!

È una fetta fondamentale della conoscenza umana! Mi sembra impossibile che si possa cancellarla dai programmi scolastici!Una vera follia!

 

Allora?!? Che ne dite del lavoro di illustratore? Una bella fatica ma tanta soddisfazione 😀

Se cercate Giuliana Donati la potete trovare su www.giocagiocagioca.com