Sapete come faceva Leonardo da Vinci a realizzare i paesaggi che si vedono in lontananza? Creò un particolare modo di dipingere, conosciuto da quel tempo in poi con il nome di prospettiva aerea.Ai bambini si fa notare la prospettiva sin dalla primaria, ma ora analizziamo quella di Leonardo:in che cosa consiste? Scopriamolo meglio con la nostra proposta di lezione per ragazzi…

Che cos’è la prospettiva aerea?

Da curioso e attento osservatore, nonché da grande uomo di scienza, quale era Leonardo da Vinci, capì per primo che l’aria che respiriamo non è del tutto trasparente. E allora, se non è trasparente, che colore ha l’aria? Ci basterà proporre ai ragazzi un semplice esempio e tutto sarà più chiaro!prospettiva aerea

Osserviamo un panorama e indichiamo un punto di riferimento in lontananza, ad esempio un monte. Di che colore ci appare? Azzurrino? Grigiastro? Ma sappiamo tutti che i pendii del monte sono ricoperti da boschi e che quindi se lo raggiungiamo, da vicino ci apparirà completamente verde, eppure da lontano lo vediamo sui toni dell’azzurro e del grigio. Questo è esattamente l’effetto che provoca una spessa massa di aria che si interpone tra noi osservatori e l’oggetto osservato. L’aria ha un colore tendente all’azzurro che vela e modifica i colori originari che ci appaiono quindi più scuri e sfuocati, dai contorni quindi meno definiti a mano a mano che ci si allontana. Molto diversi sono invece gli studi e i principi alla base della prospettiva geometrica di  Piero della Francesca.

Con quale tecnica Leonardo da Vinci realizza la prospettiva aerea?

Il problema da risolvere, una volta appurata e dimostrata l’osservazione che l’aria frapposta tra noi e un oggetto in lontananza provoca una variazione cromatica, era quello di trovare una prospettiva aerea Leonardo da Vinci, La Giocondatecnica artistica che permettesse di creare quelle velature che in natura crea appunto l’aria.

Leonardo mise a punto la tecnica dello sfumatoTale tecnica consisteva nell’applicazione sovrapposta alla stesura della base del colore, di sottilissimi strati di pigmenti che spesso tendevano verso il bianco e che, interagendo appunto con la base colorata, donavano un effetto molto simile a quello che in natura realizza l’aria, permettendo al pittore di dosare il livello di sfumatura per lasciare i contorni delle cose più definiti verso il primo piano e più sfuocati e meno nitidi procedendo nella profondità.

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Vediamo degli esempi di prospettiva aerea di Leonardo da Vinci!

Andiamo ora ad analizzare più da vicino due delle opere più famose di Leonardo in cui compare la prospettiva aerea, che il nostro artista amava definire anche “naturale” o “atmosferica” (e ora capiamo bene il perché):  Monna Lisa (o La Gioconda) e Sant’Anna, la Vergine e il Bambino con l’agnello. Entrambe le opere sono realizzate con la tecnica della pittura ad olio su tavola, ed entrambe sono conservate presso il Museo del Louvre di Parigi.

La Monna Lisa o La Gioconda: prospettiva aerea e altre curiosità

prospettiva aerea Leonardo da Vinci, La Gioconda

Pagine e pagine sono state scritte su questa tavola celeberrima di Leonardo da Vinci datata 1503-1506, che ogni anno attrae milioni di visitatori al Museo del Louvre. Un alone la circonda e non mi riferisco solo all’alone del mistero: analizziamo subito lo sfondo!

Leonardo introduce nella pratica del ritratto, molto in voga in quel periodo in Italia, la caratterizzazione del paesaggio sullo sfondo e vi applica i principi che dalla sua osservazione lo portarono a definire una prospettiva naturale o aerea.

Il paesaggio in lontananza dunque non ci appare dai contorni nitidi ma sfuocato man mano che procediamo verso la profondità. Vi faccio notare infatti che il primo elemento paesaggistico che si vede sulla destra è una strada e a differenza dei monti e degli alberi che ci appaiono nella profondità, i contorni della strada sterrata sono più nitidi e i colori sono tendenti al giallo, meno influenzati dalla patina azzurrina tipica invece dell’effetto ottico che dà la massa d’aria frapposta ai monti dello sfondo.

La prospettiva aerea: analizziamo lo sfondo!

Passiamo ora dal ritratto ad una rappresentazione sacra quella prospettiva aerea Leonardo da Vinci, prospettiva naturale, sfumato di Leonardo da Vinciappunto di Sant’Anna, la Vergine e il Bambino con l’agnello, anch’essa di Leonardo, successiva alla Gioconda, infatti è datata 1510-1513, e anch’essa conservata presso il Louvre.

Questa tavola ci dà la testimonianza della volontà di Leonardo di rendere pittoricamente i sentimenti dei personaggi raffigurati e soprattutto quella di rendere il dato naturale. Quello che analizziamo in questa sede è infatti la resa pittorica della prospettiva aerea nello sfondo della tavola grazie allo sfumato. Meglio forse che nella Monna Lisa, si notano qui le velature con cui sono stesi i sottilissimi strati sei pigmenti tendenti al bianco velano quello che è il colore più scuro steso sulla base dei monti nella profondità. I contorni dei monti più acuti e frastagliati verso il primo piano e quasi impercettibili man mano che l’occhio si allontana.

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