Abbiamo parlato, nei precedenti post, della natura, delle stagioni (nella sezione ZebraPrintable trovi anche i pdf scaricabili gratuitamente con delle attività sull’autunno e sull’inverno!) e di come gli artisti le hanno interpretate nella storia dell’arte.

Carlotta Quintiliani Intervista

Carlotta Quintiliani

Scopriamo cosa comunica e come viene interpretata la natura da un’artista contemporanea.

Conosciamo insieme Carlotta Quintiliani: pittrice emergente ma anche giovane mamma e insegnante. L’abbiamo intervistata per voi.

  • Chi è Carlotta Quintiliani?

Sono nata a Roma nel 1986, dopo la laurea con lode in storia dell’arte mi sono trasferita a Scanno, un paese in provincia dell’Aquila per seguire mio marito Vittorio, agente forestale e scrittore. Durante gli anni universitari, a Roma e Firenze ho studiato la pittura decorativa murale e il paesaggio. Nel 2012 vinco il premio internazionale “Veritas et Amor”, con un’opera dedicata a San Tommaso d’Aquino: “Tavolo da studio: cattedrale dell’intelligenza“, acrilico su legno. Attualmente ho una scuola di pittura presso il mio laboratorio a Scanno per bambini e adulti, eseguo paesaggi per privati e scrivo articoli di arte e cultura per il giornale La Foce di Scanno.

  • Quando hai iniziato a dipingere? Quale tecnica prediligi?

Ho iniziato a dipingere fin da bambina con la porcellana, proseguendo con l’acrilico per la realizzazione di trompe l’oeil, per arrivare alla pittura ad olio che mi aiuta ad esprimere al meglio le opere primordiali e materiche.

  • Sappiamo che stai lavorando ad un progetto artistico dal nome PassioNaturae, com’è nato? E in cosa consiste?

PassioNaturae è sorto dopo la nascita della mia prima figlia Vittoria. La maternità e la conseguente crescita personale mi hanno portato a voler indagare oltre un paesaggio puramente estetico, trovando nella natura delle risposte alla condizione umana.

  • Quali sono i temi del tuo lavoro di pittrice? Cosa ti ispira?

I temi concernono l’esistenza umana e il dolore che spesso incontriamo nella nostra vita, non in modo pessimistico ma alla ricerca di un senso. La sussistenza della mia famiglia, da poco é nata un’ altra figlia, Cecilia, mi spinge a dare sempre maggior dignità al mio lavoro artistico, a non arrendermi nonostante il difficile panorama artistico. L’ispirazione nasce anche da questa splendida terra, l’Abruzzo, che mi ha accolto come una figlia. I ruscelli, gli alberi, i sentieri e le grotte sono per me prima di tutto bellezza che stupisce e in secondo luogo sofferenza e catarsi.

  • Parlaci della tua esperienza nell’insegnamento della pittura ai bambini. Cosa hai imparato insegnando?

I bambini mi hanno insegnato a non mentire mai né a se stessi né al mondo, il valore della promessa, loro si ricordano tutto, ed infine a vivere la vita con affidamento e speranza.

  • Progetti prossimi e futuri?

Dall 11 al 25 gennaio parteciperò alla Biennale di Palermo dopo essere stata selezionata con due opere olio su tela: “Alberi sommersi” e “Albero sepolto n.3″.

Una piccola galleria di alcuni dei suoi lavori:

Il mondo della Natura si fa astratto; molteplici sono le sensazioni che si provano osservando questi dipinti. Noi continueremo sicuramente a seguirla e a fare il tifo per lei!