Una piccola costruzione con un tesoro immenso all’interno: la Cappella degli Scrovegni racchiude in se tutti gli elementi di novità introdotti da Giotto in pittura! Siete pronti a scoprire di più?

Come sapete il nostro più ampio progetto realizzato per la prima volta con gli alunni della Scuola Primaria “G. Leopardi” di Caltignaga (No) è incentrato sul grande artista nazionale Giotto e in particolare sul ciclo di affreschi presenti nella Cappella degli Scrovegni a Padova, tra i quali in occasione del #progettoNatale, spiccano quelli dedicati alla Visitazione, Natività e Adorazione dei Magi.

Giotto, Annunciazione a S. Anna, Cappella degli Scrovegni, Padova, 1303/1305 ca.

Giotto, Annunciazione a S. Anna, Cappella degli Scrovegni, Padova, 1303/1305 ca.

In questo post contestualizzeremo questi affreschi scelti, parlando più ampiamente della Cappella che li contiene!

La Cappella degli Scrovegni a Padova: uno scrigno del tesoro

La Cappella è oggi universalmente riconosciuta con il nome “Cappella degli Scrovegni” proprio perché a volere la sua costruzione fu Enrico Scrovegni di Padova, ricchissimo banchiere e “prestatore di denaro”, che commissionò l’intero ciclo pittorico a Giotto, il quale fu sul cantiere a partire dal 1303 al 1305.

Già a partire dalla progettazione probabilmente fu coinvolto il grande artista che optò per una struttura architettonica davvero semplice ( una sola navata coperta da una volta a botte) che facesse però risaltare il complesso ciclo di affreschi che Giotto e i suoi aiutanti realizzarono per il committente Scrovegni.

La scelta di erigere una cappella di famiglia così importante e di affidare a Giotto, pittore già famosissimo all’epoca della realizzazione, da parte dello Scrovegni fu interpretata per molto tempo come un voler rimediare ai tanti peccati commessi nel suo lavoro ( usura in particolare).

Recenti ricerche invece, basate sullo studio attento del testamento lasciato dallo stesso Enrico, ci parlano di una precisa volontà di dare alla città un esempio visibile e riconosciuto da tutti, del suo immenso potere: un modo dunque per stabilire altre relazioni  per aver maggiore fiducia e credito presso tutte le istituzioni con cui faceva “affari”.

Gli affreschi della Cappella degli Scrovegni

cappella scrovegni padova

photo credit tgcom24.mediaset.it

Mentre nella Basilica di Assisi, Giotto si era inserito in un programma pittorico già impostato, qui è lui stesso a impostare tutte le tematiche da dipingere!

Nella Cappella degli Scrovegni infatti affresca entrambe le pareti laterali e l’arco trionfale  con le storie tratte dalle Vite di San Gioacchino e Sant’Anna, della Vergine e di Cristola volta con un bellissimo cielo blu pieno di stelle e medaglioni raffiguranti Gesù, Maria e vari Profeti, e la controfacciata con un immenso Giudizio Universale realizzato in collaborazione con tutti i suoi aiutanti di bottega.

Interessante è notare come in questo ciclo architettura e pittura si fondano insieme razie degli artifici delle cornici dipinte e dell’illusione prospettica che sembra far “oltrepassare” le pitture, le pareti della cappella!

Analisi della struttura degli affreschi: una scheda didattica!

scheda cappella scrovegni immagine

Ed ecco il momento di scaricare la nostra scheda didattica dedicata alla struttura del ciclo di affreschi!

Pensata come sapete, per le ultime classi della scuola primaria, ben si adatta anche alla scuola media, con i dovuti approfondimenti fatti dall’insegnante!

Non vi resta che scaricarla!

Scarica l’analisi della Cappella degli Scrovegni