Quando parliamo di Neoclassicismo non possiamo non citare Antonio Canova, un artista di grandissimo talento che ebbe fortuna sia in Italia che nel resto dell’Europa.

Canova e l’arte neoclassica

Antonio Canova (Possagno 1757 – 1822 Venezia) è stato uno degli artisti italiani che meglio seppe declinare il lessico neoclassico. Ma… Cosa vuol dire “Neoclassico”?

autoritratto di antonio canova

A. Canova, Autoritratto, 1792.

Niente paura! Il neoclassicismo è un movimento culturale che si afferma nella seconda metà del Settecento per poi spegnersi intorno alla metà dell’Ottocento.

Dopo gli sfarzi e il lusso dell’arte barocca e rococò (se volete rispolverare un po’ il barocco e i suoi protagonisti vi consigliamo questo articolo!), il neoclassicismo si orienta verso una riscoperta della sobrietà.

In architettura, ad esempio, si evitano le soluzioni complesse e dal sapore fortemente scenografico del barocco e si preferiscono spazi molto solenni ma meno decorati, improntati alla semplicità geometrica. In pittura si iniziano a preferire tematiche molto solenni, come le gesta degli eroi del passato o episodi mitologici che potessero avere un risvolto morale ed educativo, capace di ispirare il visitatore a nobili ideali. Il punto di partenza per la riscoperta di una solida moralità, capace di ispirare il popolo, è certamente il mondo classico.

Antonio Canova studia l’arte classica a fondo frequentando l’Accademia di nudo, ma solo nel 1779, quando si trasferì a Roma, comprese a pieno la portata rivoluzionaria e attuale del messaggio degli antichi. A Roma, infatti, Canova frequentò la scuola di nudo dell’Accademia di Francia e dei Musei Capitolini.

Le opere di Canova sono spesso un inno alla bellezza come valore assoluto, libero da sottintesi significati politici, presenti invece nelle opere di altri artisti neoclassici come Jacques-Louis David (scultore francese).

Le opere di Antonio Canova, che esamineremo nel dettaglio nel paragrafo successivo e nel PDF gratuito, sono pervase dalla grazia, una qualità molto lontana dalla sensualità tipica di alcune opere barocche, e da una levigatezza che non conosce eguali, frutto di una conoscenza approfondita delle tecniche scultoree che adoperava anche grazie all’aiuto della sua bottega.

Canova: le opere più importanti

Una delle opere più importanti realizzate da Canova è Amore e Psiche, che esamineremo più approfonditamente nel PDF scaricabile in fondo alla pagina.

le opere più importanti di canova paolina borghese

Antonio Canova, Paolina Borghese Bonaparte raffigurata come Venere vincitrice, 1808. Marmo, larghezza 200 cm. Roma, Galleria Borghese.

Anche il ritratto di Paolina Borghese Bonaparte raffigurata come Venere vincitrice è molto famoso, risale al 1808 e possiamo trovarla presso la Galleria Borghese di Roma. La protagonista è la bellissima sorella di Napoleone Bonaparte che viene ritratta alla maniera degli antichi romani, che erano soliti raffigurare personaggi eminenti della società in modo da divinizzarne gli atteggiamenti. La sorella del celebre Napoleone, che sposò un membro della famiglia roma dei Borghese, tiene in mano una mela: è un chiaro riferimento al Giudizio di Paride, un episodio mitologico secondo il quale venne chiesto ad un giovane uomo di nome Paride di scegliere la più bella tra Venere, Era e Atena, consegnando alla vincitrice una mela d’oro. Atena gli promise la sapienza e l’invincibilità in battaglia; Era gli promise immense ricchezze; Afrodite (o Venere, alla maniera romana) gli promise l’amore di una donna bellissima. Secondo la tradizione, Paride scelse proprio Venere, scatenando l’ira delle due escluse e una vera e propria guerra, la celebre Guerra di Troia perché la donna di cui si innamorò e che rapì con l’aiuto di Venere era Elena, moglie del re di Sparta Menelao. La scultura è stata realizzata in dimensione naturale e ogni singolo particolare è curato in modo maniacale: i capelli, il panneggio, il cuscino sono stati tutti realizzati con tecniche diverse per rendere le differenti consistenze (è proprio un peccato non poterla toccare! :D) della seta, della stoffa e dei capelli. Sulle parti nude del corpo era anche stata applicato un sottile strato di cera rosa che esaltava la luminosità del marmo rendendolo un po’ più simile all’incarnato umano.

Un’altra opera molto importante è il Monumento funebre per Maria Cristina d’Austria del 1798-1805, commissionato dal marito Alberto di Sassonia.

A. Canova, Monumento funebre per la duchessa Maria Cristina d'Austria, 1789-1805, marmo di Carrara, altezza 574 cm. Vienna, Chiesa degli Agostiniani. Photo credit: Freematthew

A. Canova, Monumento funebre per la duchessa Maria Cristina d’Austria, 1789-1805, marmo di Carrara, altezza 574 cm. Vienna, Chiesa degli Agostiniani. Photo credit: Freematthew

Il monumento è di forma piramidale e vede la presenza di alcune figure: partendo da sinistra abbiamo la rappresentazione della Beneficenza e, poco più avanti, è la personificazione della Pietà a tenere l’urna con le ceneri della defunta sovrana.

Sulla destra, un Genio (il giovane alato) che rappresenta il “sonno eterno” della morte e un leone, che rappresenta simbolicamente la Fortezza, sono seduti in dolorosa contemplazione del corteo.

In alto, il ritratto della defunta viene retto dalla rappresentazione della felicità. Intorno al bassorilievo che la ritrae possiamo notare, aguzzando la vista, qualcosa di simile ad una cornice: è un serpente che si morde la coda, simbolo di eternità. 

Le caratteristiche di cui abbiamo parlato (Beneficenza, Fortezza, Pietà) sono tutte qualità che vengono quindi riconosciute e attribuite alla duchessa defunta. Il fatto che il corteo si diriga verso una porta indica la morte quale momento di passaggio dalla vita terrena a quella eterna. La tristezza resta nei cuori di chi ha conosciuto e amato la duchessa, ma la Felicità ritratta in alto simboleggia il nuovo stato in cui si trova l’anima della defunta.

Amore e Psiche in un PDF gratuito!

Adesso è il tuo turno! Scarica il PDF gratuito con l’analisi e il commento di Amore e Psiche, una delle opere più famose di Canova! Troverai anche curiosità e approfondimenti strategici 😉

Canova, Amore e Psiche. Riassunto e analisi dell’opera