Quanti post avete già letto sulla mostra di Banksy a Roma? Migliaia! Sta diventando, o forse è già diventata ormai un fenomeno…e giustamente, dicono le zebre! Noi qui ne parliamo, lo sapete, dal punto di vista didattico!

La mostra di Banksy a Roma: ragazzi e bambini al museo!

Iniziamo a spendere due parole sulla mostra: non è un allestimento cronologico e non è una presentazione celebrativa dell’arte della strada. è una mostra speciale, che ci da la possibilità di sviscerare i principali nuclei tematici di opere dell’artista noto con il nome di Banksy, che altrimenti sarebbe stato impossibile vedere, tutti insieme poi!

Sono circa 150 opere, tutte appartenenti a collezionisti privati, riunite per l’occasione da Stefano Antonelli e Francesca Mezzano, due curatori che si occupano da tempo della street art ( vedi per l’esempio l’esperienza di Tor Marancia a Roma) e Acoris Andipa, uno dei più importanti galleristi che si occupano di Banksy ma che tuttavia non dichiara di avere una corsia preferenziale con l’artista stesso, non avendo l’esclusiva sui suoi lavori.
allestimento mostra Banksy Poche mostre in questa stagione espositiva sono state così tanto adatte ad un pubblico di adolescenti! Questa lo è, assolutamente!

Le zebre, lo sapete, da tempo si battono affinché la street art sia insegnata anche a scuola, o quantomeno nominata, e questa mostra ci dà l’occasione per ribadirlo ancora una volta.

Guerra, Capitalismo e Libertà: con Banksy le immagini che parlano ai ragazzi

Perché questa non è una mostra che vuole parlarci solo di muri, di vandalismo, di illegalità: è una mostra che ci consente di parlare di tematiche importanti e socialmente rilevanti come le sezioni in cui i curatori l’hanno divisa: Guerra, Capitalismo e Libertà, e ce lo consente attraverso la lettura delle opere, o meglio dire delle immagini che ci restituisce Banksy.

Una lettura delle opere che risulterà addirittura più semplice ai ragazzi che agli adulti che si aggirano a volte spaesati nelle sale: immagini chiare e semplici, un solo “bit” contenuto in esse, un solo messaggio che arriva dritto al cuore e ai social.

Mostra Banksy a Roma

Quante volte avete visto una di queste immagini di Banksy condivise sui vari social network? In questo si trova la potenza evocativa e comunicativa delle opere, in questo la nuova frontiera della diffusione dell’arte.

Ci chiediamo spesso come approcciare all’arte contemporanea: be’ con questa mostra direi che potremmo addirittura parlare ai ragazzi di quello che spesso si definisce ultracontemporaneo e probabilmente delle nuove frontiere di fruizione e valorizzazione dell’arte.

E poi le polemiche… che forse, analizzando bene l’esposizione, alla fine quasi non hanno più senso di esistere. L’anonimato a tutti i costi: perchè? Chi è realmente Banksy? Sono più artisti? O sarà uno solo? Chiude la mostra un ironico “Selfpotrait”. Ma cosa vi aspettavate? Ovviamente non si vede nulla e di certo non abbiamo uno stencil con i dettagli del suo volto…qualche visitatore sussurra “almeno sappiamo che porta gli occhiali”! 😉

Dopo aver discusso con i ragazzi sulla nostra società che cieca continua inesorabilmente a consumare, sugli sprechi, sulla percezione che abbiamo degli scenari di guerra, sul NO dichiarato di Banksy alla azioni militari, sulla morte, conseguenza estrema dei conflitti, sulla libertà che non è mai totale ma sempre controllata da telecamere, su poliziotti corrotti, sulle rivoluzioni, si, ma fatte con i fiori…forse sapere davvero chi è Banksy non importa poi tanto!
WAR, CAPITALISM & LIBERTY
FONDAZIONE TERZO PILASTRO – ITALIA E MEDITERRANEO
24 May – 4 September 2016
PALAZZO CIPOLLA – ROMA
Via del Corso, 320

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