Tra tutte le cose da fare a Roma con i bambini c’è sicuramente la visita a Palazzo Barberini in via delle Quattro Fontane! Scopriamo uno dei grandi protagonisti della storia di questo edificio: il pittore Pietro da Cortona, autore di straordinari affreschi.

Attività per bambini a Palazzo Barberini: chi è Pietro da Cortona?

Pietro da Cortona è uno dei maggiori esponenti del barocco romano insieme a Bernini e a Borromini. È nato nel 1596 in Toscana e il padre, un artigiano, lo mandò ancora giovanissimo a bottega da un pittore fiorentino, Andrea Commodi. Questi nel 1612 lo portò a Roma per compiere degli studi che cambieranno la vita al giovane Pietro.

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Pietro da Cortona, La fucina di Vulcano, Il trionfo della divina provvidenza, dettaglio affresco Palazzo Barberini, Roma, 1633-39. Credit: Sailko, own work, wikimedia commons.

A Roma, infatti, Pietro studiò le antichità romane e i grandi maestri del passato, soprattutto rinascimentali, conobbe molti altri artisti ma anche studiosi ed eruditi come Cassiano del Pozzo, una personalità importantissima del tempo sia per prestigo culturale che per potere economico.

Una delle prime commissioni che Pietro da Cortona ricevette a Roma fu quella di Francesco Barberini, il nipote del papa Urbano VIII, che gli chiese di realizzare gli affreschi nella chiesa di Santa Bibiana. La chiesa era già stata ristrutturata da Bernini; gli affreschi di Pietro da Cortona iniziò a sperimentare un nuovo modo di adoperare la luce e di comporre lo spazio pittorico, ispirato allo studio delle antichità romane ma con maggior dinamismo e monumentalità.

Il trionfo della Divina Provvidenza a Palazzo Barberini

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Pietro da Cortona, Il trionfo della Divina Provvidenza, Roma, Palazzo Barberini, 1633-39.

Il sodalizio con la famiglia papale non era ancora terminato, infatti in uno dei grandi Saloni di Palazzo Barberini, Pietro da Cortona realizzò il famoso affresco dal titolo Il trionfo della Divina Provvidenza (1633-39).

Il soggetto venne ideato da un poeta chiamato Francesco Bracciolini e consiste essenzialmente in una celebrazione del potere del papa, sia dal punto di vista spirituale che temporale. La famiglia Barberini, dunque, è glorificata in questo affresco dalle proporzioni notevoli, ricco di gigantesche api volanti (le api sono il simbolo della famiglia Barberini) e altri elementi naturali come delfini, ghirlande e conchiglie.

Pietro da Cortona crea un grande spazio aperto in cui inserisce diverse scene mitologiche. L’affresco è concepito per essere colto con un solo sguardo dall’osservatore, che solo in un secondo momento distingue con precisione tutti i dettagli.

La grande novità di Pietro da Cortona consiste nell’aver infuso naturalezza all’intera scena: i personaggi sono dinamici, monumentali, comunicano gioia vitale. Il pittore interpreta la natura come qualcosa in continuo divenire e non come un verità rivelata una volta per tutte, dando un nuovo indirizzo alla pittura romana del Seicento.

 

 

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