Seconda tappa di #inviaggioconlazebra, rimaniamo in Andalucia, dopo Siviglia è la volta di Granada!

Se volete visitare l’Andalucia, Granada è una città che non può assolutamente mancare nel vostro itinerario. Un luogo ricco di tradizioni, storia e cultura, tanto sole e gente sorridente (fa anche rima! =P ).

Un weekend a Granada

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Sono stata per pochissimi giorni ma vi assicuro che un weekend a Granada è sufficiente per vedere le principali zone e i monumenti della città senza dover trascurare momenti di relax e divertimento.

Anche in questo caso ho preferito muovermi a piedi, la città è piccola e quando viaggio provo sempre ad integrarmi, per quanto possibile in così poco tempo, con la cultura del luogo che visito. Molto spesso sono i volti delle persone incontrate per strada, gli odori, la vita della città o i murales sui muri delle stazioni a rimanermi nella testa e nel cuore, al ritorno.

Il cuore della città è arroccato sul Sacromonte, la montagna che ospita l’Alhambra, ed è bellissimo gironzolare per i vicoli

Uno scorcio de las cuevas

Uno scorcio de las cuevas

strettissimi e le ripide (veramente molto ripide!) salite che separano la città dalla zona delle cuevas, le abitazioni scavate nella roccia tradizionalmente abitate dai gitani. Ma attenzione! Le salite e le temperature estive roventi possono crearvi qualche disagio (esperienza personale…). Il consiglio della zebra è quello di munirvi di protezione solare e, se siete a Granada con i bambini, di evitare il passeggino, preferendo in caso un “marsupio”, e di visitare le cuevas che oggi vengono utilizzate in parte come laboratori di artigianato ed arte gitana.

 

Arte a Granada

Alhambra

Alhambra

Il centro della città offre moltissimi edifici in stile nazari, bagni arabi e il tortuoso quartiere moresco di Albaicìn (se amate mangiare fermatevi a mangiare un hummus o a sorseggiare del thè alla menta in questo quartiere, non ve ne pentirete, parola di zebra!).

La meraviglia di Granada però, è senza dubbio l’Alhambra, la fortezza araba, residenza di molti sovrani, e circondata da magnifici giardini.

Il grande complesso dell’Alhambra fu costruito nel XIII secolo dagli

Una delle fontane all'interno dell'Alhambra

Una delle fontane all’interno dell’Alhambra

emiri Nasridi che trasformarono una fortezza preesistente (chiamata in arabo castello rosso) in un complesso fortificato con una Medina all’interno, cioè una cittadina della quale rimangono oggi solamente le rovine. Successivamente gli emiri Yusuf I e Mohammed V ingrandirono la struttura aggiungendo il Palacio Nazaries.

Con la conquista da parte dei cristiani venne costruito il Palacio de Carlos V, la moschea venne convertita nella Iglesia de Santa Maria e venne costruito anche il Convento de San Francisco.

L’Alhambra venne lasciata poi in abbandono fino al 1870, quando venne restaurata e dichiarata monumento nazionale grazie anche al contributo di alcuni scrittori romantici che ne descrissero le bellezze nei loro racconti.

Questo enorme complesso offre una visita tra secoli di storia e di tradizioni artistiche ed architettoniche molto diverse tra loro e davvero magnifiche.

Una delle decorazioni dell'Alhambra

Una delle decorazioni dell’Alhambra