Quali sono le principali differenze tra stile Gotico e Romanico? In questo articolo lo scopriremo partendo da esempi concreti: confrontiamo il Duomo di Modena e il Duomo di Orvieto

Romanico e Gotico: una lezione con le architetture a confronto!

Dopo aver lavorato separatamente con i ragazzi sullo stile Romanico e successivamente aver affrontato lo stile Gotico, con particolare riferimento all’architettura sacra è sempre molto utile programmare una lezione basata sul confronto tra gli stili: per delineare le differenze e comprenderne bene le caratteristiche.

In Italia abbiamo numerosi esempi di architettura romanica e gotica e sicuramente anche nella vostra regione potrete trovarne! Ci sono anche molti edifici che sono stati costruiti in diverse fasi e hanno attraversato molti secoli, e non è da sottovalutare l’idea di trovarsi ad analizzare un edificio con delle caratteristiche romaniche ma anche gotiche.

Questo per dirvi che è sempre bene far notare che le nostre schematizzazioni non sono mai completamente rigide ma servono per avere quelle nozioni di base che ci consentono di analizzare e inquadrare storicamente e architettonicamente una struttura.

Avendo la possibilità un progetto molto interessante da realizzare sarebbe proprio quello di trovare sul territorio degli esempi di architetture romaniche e gotiche in modo da analizzare da molto vicino tutte le principali caratteristiche che ci portano a definire una chiesa, una basilica, un’abbazia appartente allo stile romanico o gotico.

Architettura gotica e romanica: le differenze!

Dopo aver analizzato separatamente il Romanico e il Gotico (potete approfondire gli stili e scaricare i nostri PDF riassuntivi gratuiti sull’architettura Romanica e sull’architettura Gotica che trovate nei nostri post precedenti) si può procedere al confronto tra due esempi italiani di architetture sacre: il Duomo di Modena, che vedete nella prima foto, per l’architettura romanica e il Duomo di Orvieto, nella seconda foto, per quella gotica.

Quali differenze si notano?

Partiamo ovviamente dall’analisi dell’esterno e in particolare dalla facciata:

  • nello stile romanico l’edificio risulta nel suo complesso imponente e pesante mentre nello stile gotico l’elemento che salta subito agli occhi è la spiccataverticalità; In entrambi i casi la forma dell’edificio è dettata dal messaggio religioso che l’arte in quel momento storico doveva far passare:porre delle basi, anche di potere, ben salde nel primo caso, e visualizzare la tendenza dell’uomo ad arrivare presso Dio, nel secondo.
  • Nel Romanico si usa l’arco a tutto sesto, dunque una forma più morbida e arrotondata; nel Gotico l’arco usato è l’arco a sesto acuto, che contribuisce a creare uno sviluppo della struttura in altezza.
  • Le decorazioni molto presenti ed evidenti nello stile gotico  (sculture, mosaici, vetrate istoriate) sono quasi del tutto assenti nelle strutture romaniche dove prevale uno stile sobrio, quasi spoglio ad un confronto, basato sull’utilizzo dei materiali tipici del luogo di costruzione.
  • Nelle strutture romaniche è presente in genere una torre campanaria, a base quadrata, nelle strutture gotiche invece le torri campanarie sono quasi sempre due, presenti in facciata ad incorniciare il portale, anch’esse si sviluppano in altezza e insieme alla realizzazione di guglie e pinnacoli rendono molto bene l’effetto si slancio verticale dell’intero edificio.

Stampate le foto e provate anche con con altre strutturo ad elaborare un confronto sulla base delle caratteristiche degli stili architettonici e quindi sulle loro differenze; sarà sicuramente uno stimolo in più per i ragazzi quello di andare sul territorio o di cercare loro stessi di definire lo stile di una struttura.

Fateci sapere e mandateci le foto di chiese, monasteri, cattedrali che avete vicino casa… anche noi ci esercitiamo nel riconoscere gli elementi architettonici e ci lasciamo volentieri ispirare per nuovi e interessanti articoli anche grazie ai vostri contributi 😉